Le cucciolate
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È ARRIVATO UN CAGNOLINO!
ARRIVATO A COLMARE IL VUOTO LASCIATO DA AMICI FALSI E INTERESSATI.
GIÀ VEDO CHE È SENZA INVIDIA, ODIO O MALIZIA, CHE NON TRADIRÀ I MIEI SEGRETI E NON SOFFRIRÀ SE AVRÒ SUCCESSO, NÉ PROVERÀ PIACERE DELLA MIA SFORTUNA.
(Geogre Eliot)


Perché acquistare un cucciolo di whippet? Perché la sua dolcezza è infinita, il suo affetto illimitato, la sua fedeltà incondizionata. 
Ti fa sentire indispensabile, il suo amore è ombelicale, esattamente quello che desideravi! Mai avresti pensato di trovare tutte queste qualità in un cucciolo.


Ma……
Chi intende acquistare un cane deve in primo luogo pensare a se stesso, alle proprie abitudini, al proprio carattere, al tipo di abitazione, alla famiglia in cui vive.
Quindi se si è sedentari o metodici, meglio evitare le razze troppo vivaci. Se si possiede un giardino o un terrazzo si potrà acquistare una razza da guardia o da difesa. Chi ha ambizioni cinofile può orientarsi su un cucciolo di buona genealogia da portare alle esposizioni. Chi desidera invece soltanto un affetto sincero può prelevare gratuitamente un soggetto di razza non pura in qualche canile.
L'autunno e la primavera sono le stagioni migliori per comprare un cucciolo poiché le buone giornate si prestano a regolari passeggiate e nello spazio di due mesi il cane si sarà abituato ad attendere l'ora d'uscita senza sporcare in casa.
Le tendenze oggi puntano sulle taglie piccole e medie, perché sono facilmente trasportabili, mangiano meno, sono adatte a vivere in appartamento.

La fonte migliore per l'acquisto di un cucciolo è l'allevatore. E' ancora invalsa l'abitudine di non spendere denaro per un cane, tanto è facile farselo regalare da un amico. Ciò è errato. Acquistando un cane si potrà innanzitutto pretendere che il soggetto sia immune da difetti, sano e di buona discendenza e come ogni cosa pagata se ne avrà più cura di quella ottenuta gratuitamente. L'allevatore serio cura l'ereditarietà, cioè la trasmissione dei caratteri da una generazione all'altra. Poiché si tramandano i caratteri buoni ed anche quelli cattivi, l'allevatore procede a una intelligente scelta dei riproduttori maschio e femmina. La trasmissione dei caratteri non da comunque regole probanti: i cuccioli possono assomigliare tutti al padre o tutti alla madre, o metà all'uno e metà all'altra, o presentare mescolanze di caratteri, dei genitori , dei nonni e dei bisnonni. Chi intende acquistare un cucciolo è bene conosca i suoi genitori, e non fidarsi di rivenditori poco qualificati, incompetenti, talvolta disonesti. Chi vedrà i genitori del cucciolo che sta per acquistare potrà così già sapere in linea di massima come sarà e quale carattere avrà in futuro il suo cane. Chi non vorrà affrontare i 5-6 mesi di periodo educativo, invece di un cucciolo potrà acquistare un cucciolone. Il suo prezzo sarà più elevato, ma il cane sarà già stato educato e sottoposto alla profilassi vaccinale.













Maschio o femmina? Il maschio è generalmente più irruente, vivace battagliero, più lento nell'apprendimento nella prima età, mentre la femmina è più dolce, più attenta, persino più intelligente.

IL CANE È STATO CREATO SOPRATTUTTO PER I BAMBINI: È IL DIO DEL DIVERTIMENTO. (Henry Ward Beecher)

La prima regola è quella di instaurare fin dall'inizio, attraverso il gioco, un buon rapporto di amicizia con l'animale. Un'educazione corretta presuppone peraltro anche dei divieti, cioè dei comportamenti e delle zone “interdette” all'animale che vive in famiglia.
Se la vostra educazione sarà ferma, che non significa violenta, state certi che il cucciolo imparerà presto le lezioni, poiché lo sviluppo psicofisico del cane avviene in tempi estremamente rapidi (circa 10 mesi).
Ricordate che l'educazione a regole di vita elementari è fondamentale per il mantenimento di buoni rapporti con i vicini di casa, per mantenere pulito l'ambiente familiare, per l'igiene dell'animale stesso, per conservare le nostre relazioni sociali anche con coloro che non amano i cani.


Ogni cane fa storia a se, nel senso che manifesta un proprio carattere che si differenzia per temperamento, docilità, coraggio, curiosità, ossessività, socievolezza ecc. Vi sono tuttavia alcuni elementi del carattere che sono comuni a tutti i soggetti, e uno di questi è il rispetto della supremazia del capobranco. Il nostro cane identificherà in noi il suo capobranco se saremo capaci di imporgli la nostra autorità e il rispetto di alcune regole di civile convivenza.
Il padrone deve conquistare questo ruolo usando fermezza, pazienza e costanza, ma mai violenza, in modo da non intimorire l'animale e quindi renderlo pericoloso a causa di imprevedibili reazioni.


Educare un cucciolo non è faccenda che si sbriga in un attimo, ma richiede un certo periodo di tempo affinché egli apprenda i comportamenti richiesti. Per il cucciolo è per esempio normale sporcare quando ne ha bisogno, perciò l'addestramento al riguardo andrà eseguito con intelligenza, fermezza, ma anche dolcezza. In genere gli animali tendono a mantenersi puliti, e quindi non sporcano il luogo dove vivono. Nel momento del bisogno il cucciolo quindi tenderà ad allontanarsi per espletare le sue esigenze fisiologiche, ed è ovvio che se vive in uno spazio limitato, necessariamente sporcherà nell'ambiente in cui vive. Il cucciolo poi fisicamente non ha molta capacità di ritenzione e a due mesi non potremo certamente pretendere che sia capace di controllarsi; così come non è in grado un bambino fino all'età di 2 o 3 anni, anche il cucciolo non riuscirà a controllare le sue necessità fisiologiche fino a 5 o 6 mesi. E' assolutamente ridicolo strofinare il musetto del cucciolo nella sua pipì, o peggio ancora nelle feci, specialmente se non è stato colto in “flagranza di reato”.
E' bene tenere presente che un cucciolo per esigenze di crescita mangia più volte al giorno, in media almeno tre, è quindi naturale che sporchi più di un cane adulto. Durante il pasto lo stomaco si riempie, il suo aumento di volume esercita una pressione sull'intestino che di conseguenza tende a svuotarsi eliminando le feci del pasto precedente, è fondamentale quindi portarlo a sporcare non appena avrà terminato il pasto. Quando vedete il vostro cucciolo dopo un periodo di gioco o dopo un sonno tranquillo, girare improvvisamente su se stesso o annusare in giro per terra con insistenza. Coglietelo al volo e portatelo fuori a sporcare poiché gli scappa!
Ricordate inoltre che durante i primi mesi di vita il cucciolo potrà fare la pipì sul pavimento per un evento emotivo (il vostro arrivo a casa dopo qualche ora di assenza) siate comprensivi sono fatti che durano per un tempo limitato.


E' indispensabile che tutti i membri della famiglia concordino sull'atteggiamento educativo da tenere. A nulla serve insegnare al cane che si mangia solo ai pasti regolari e che non si deve mendicare cibo se poi qualcuno, a tavola, gli allunga qualche avanzo. Anche per quanto riguarda gli ordini da dare al cane è molto meglio che siano identici per tutti i membri della famiglia: se qualcuno dice “qui”, qualcun altro “corri”, e qualcuno ancora “op, op”, il cucciolo farà confusione e sarà più lento nell'apprendere. Evitate lunghe frasi oppure comandi come “Non ti avevo detto di stare fermo?” Dovete dare al vostro cane la reale possibilità di comprendere il vostro comando, utilizzando una sola parola per indicare la medesima cosa. Per esprimere il vostro comando in modo particolarmente autorevole non serve a nulla alzare la voce. I cani hanno un udito molto sviluppato e le grida del padrone vengono percepite con fastidio oppure vengono considerate una punizione. Impartite comandi senza alzare la voce senza mostrare irritazione ma con fermezza e usare solo una parola. Associate il comando con un gesto della mano, ad esempio l'indice alzato mentre impartite il comando “seduto”.
Non insultate mai il vostro cane, quando si avvicina a voi, anche se prima ne ha combinata una delle sue. Se tende ad allontanarsi un buon biscotto è il rimedio giusto per farlo tornare verso di voi nel modo più semplice e gratificante per entrambi. Non dimenticate di lodarlo quando sarà stato bravo ad eseguire i vostri comandi. Sarete così il suo capobranco che rispetterà, a cui ubbidirà volentieri e spontaneamente.

UN CANE CREDE CHE TU SIA QUELLO CHE PENSI DI ESSERE
(Jane Swan)

PIÙ CONOSCO GLI UOMINI E PIÙ MI PIACCIONO I CANI
(M.me De Saèl)